LA MEDICINA OMEOPATICA
La Medicina Omeopatica formulata dal Dr Samuel Hahnemann tra il XVIII e il XIX secolo fu concepita sul principio “similia similibus curentur” enunciato da Ippocrate nell’antica Grecia. Ovvero una malattia si può curare con un farmaco che in una persona sana produce una malattia simile. E sulla cosidetta legge di John Hunter “Due febbri simili non possono coesistere” il chirurgo inglese vissuto tra il 1728 e il 1793 che aveva osservato come in un paziente una malattia potesse guarirne un’altra preesistente se simile ad essa nelle sue manifestazioni. “Qui si mette in evidenza come la guarigione possa avvenire in modo naturale e quale via si debba seguire per guarire”osservò Hahnemann. La malattia avviene a causa di un fattore patogeno che perturba quella capacità, insita nell’organismo stesso che Hahnemann definì “Forza Vitale” quell’insieme di processi fisiologici cioè, che permettono a un individuo di mantenersi in uno stato di salute, che oggi chiamiamo Sistema Immunitario. E’ la stessa “Forza Vitale, secondo Hahnemann, che opera il processo di guarigione se stimolata secondo il Principio di Similitudine con un farmaco omeopatico (1, 2).
Il 5 giugno 2009 con la pubblicazione del documento “Safety issues in the preparation of homeopathic medicines” l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce pari dignità all’omeopatia rispetto agli altri paradigmi medici, in quanto medicina tradizionale e ne raccomanda l’integrazione nell’ambito delle cure primarie.