COS’E’ IL FARMACO OMEOPATICO E COME FUNZIONA
Il farmaco omeopatico è basato sul principio della similitudine: è possibile curare una malattia con un farmaco che nella persona sana sviluppa una malattia simile. In questo modo viene stimolato in modo efficace, un naturale processo di guarigione messo in atto dallo stesso sistema immunitario. Il farmaco omeopatico viene formulato a partire da sostanze naturali ripetutamente diluite e dinamizzate con forti successioni. Alla fine di questo processo la sostanza di partenza non è più rintracciabile chimicamente nella soluzione, ma ci sono evidenze scientifiche che la soluzione mantiene proprietà biofisiche della sostanza di partenza, sotto forma di campi elettromagnetici. La farmacologia omeopatica nasce ad opera del Dr Hahnemann nel XVIII come la prima farmacologia sperimentale nella storia della medicina. Sono stati dimostrati scientificamente effetti biologici su cellule, tessuti e organi ed in particolare sul sistema immunitario. L’omeopatia ha mostrato la propria efficacia nella storia fino ai giorni nostri ed effetti terapeutici superiori al placebo sono stati dimostrati su pazienti affetti da patologie acute e croniche.
Per formulare il farmaco omeopatico si usano sostanze naturali di origine minerale, vegetale o animale. La soluzione della sostanza utilizzata viene ripetutamente diluita e dinamizzata con forti succussioni allo scopo di eliminare gli effetti secondari dannosi e potenziare gli effetti primari specifici della sostanza utilizzata. Samuel Hahnemann pretese che la farmacologia omeopatica fosse basata sulla sperimentazione di ciascun farmaco. Per questo con l’Omeopatia nasceva di fatto la prima Farmacologia Sperimentale. Ancora oggi abbiamo i risultati di quelle Sperimentazioni nelle Materie Mediche Omeopatiche.
Che le ultradiluizioni dinamizzate poi avessero un effetto farmacologico reale era già chiaro ad Hahnemann proprio grazie ai risultati dalle sperimentazioni eseguite da lui e dai suoi collaboratori su volontari sani.
Da un punto di vista molecolare la diluizione infinitesimale comporta la mancanza pressoché assoluta della sostanza di partenza nel farmaco omeopatico. Pertanto sarebbe insostenibile l’ipotesi di un effetto biochimico di questi farmaci. Riguardo al meccanismo d’azione invece esistono evidenze a favore di una spiegazione di tipo biofisico.
E’ stato dimostrato dal biofisico Prof. F. A. Popp già nel 1980, che gli organismi viventi posseggono campi elettromagnetici correlati alle funzioni vitali sotto forma di emissione di fotoni e che questa energia informativa risponde alla somministrazione di sostanze ultradiluite e dinamizzate ma non al placebo (3,4).
Inoltre molteplici sono le dimostrazioni scientifiche riguardo all’emissione di campi elettromagnetici di sostanze ultra diluite e dinamizzate (5-8 ) Secondo il principio fisico della “memoria dell’acqua” ormai riconosciuto dal mondo scientifico, l’acqua conserva una geometria sovra-molecolare correlata agli elementi chimici con cui entra in contatto. In questo modo l’acqua può essere “informata” da sostanze in essa diluite e mantenerne alcune proprietà (9-12). In questo modo il farmaco omeopatico acquisisce proprietà curative, ma grazie all’alta diluzione del principio attivo è priva di effetti dannosi caratteristici della sostanza somministrata in dosi ponderali.
Inoltre numerosi studi farmacologici in vitro e in vivo hanno dato prova dell’attività biologica di medicinali omeopatici su cellule, tessuti e organi. I risultati di queste ricerche sono pubblicati su riviste scientifiche internazionali e visionabili su raccolte bibliografiche (13).
Di particolare interesse gli studi condotti sugli effetti dei farmaci omeopatici sul Sistema Immunitario sia in vitro a livello cellulare che in vivo su modelli animali, a confermare l’ipotesi che il farmaco omeopatico agisca sul sistema
immunitario, secondo l’intuizione di Hahnemann dell’effetto regolativo sulla “forza vitale”(14-18).
EFFICACIA TERAPEUTICA DEI FARMACI OMEOPATICI
L’evidenza dell’efficacia dell’Omeopatia affonda le radici nella Storia della Medicina. Citiamo alcuni esempi:
- Nel 1801 Hahnemann, pubblicò un lavoro dal titolo “Cura e prevenzione della scarlattina” in cui venivano presentati i brillanti risultati dell’uso di una formulazione omeopatica di Atropa Belladonna.
- Nell’epidemia di colera del 1836 che si sviluppò a Vienna, i due terzi dei pazienti trattati omeopaticamente sopravvissero, mentre tra i pazienti trattati con terapie convenzionali il tasso di sopravvivenza fu solo di un terzo”
- Il dott. Sheperd riporta di aver curato, negli anni prima della seconda guerra mondiale, ben 250 casi di bambini con pertosse. Si ebbe tra i suoi casu una mortalità dello 0,4 %, percentuale bassissima rispetto alle casistiche dell’epoca.
- Dopo l’epidemia influenzale del 1918-9 (detta “spagnola”) Dean W.A. Pearson di Philadelphia raccolse 26.795 casi di influenza trattati da medici omeopati che registrarono una mortalità del 1,05%, mentre la mortalità media dei casi trattati con la medicina convenzionale (old school, ndt) fu del 30%”.
In questi esempi si dimostra che l’omeopatia è estremamente efficace anche in gravi epidemie infettive sia virali che batteriche.
Ai nostri tempi sono state prese in considerazione rassegne bibliografiche in studi detti meta-analisi. Queste rassegne prendono in considerazione gli studi controllati randomizzati (RCT) in cui la terapia omeopatica è stata testata contro placebo. (19-23)
Infine troviamo numerose pubblicazioni scientifiche che mostrano l’efficacia della terapia omeopatica in numerose patologie acute e croniche. Si tratta di risultati che hanno mostrato la superiorità del farmaco omeopatico rispetto al placebo e in alcuni casi persino rispetto alla terapia convenzionale. I risultati di queste ricerche pubblicati su riviste scientifiche internazionali sono visionabili in diverse raccolte (13,24)
CONCLUSIONI
1 - Evidenze scientifiche dimostrano che le soluzioni infinitesimali dinamizzate dei farmaci omeopatici posseggono proprietà biofisiche di natura elettromagnetica in grado di agire a livello biologico e che una reale attività biologica dei medicinali omeopatici è stata rilevata su cellule, tessuti e organi ed in particolare sul Sistema Immunitario.
2 - La letteratura classica e un numero crescente di dati della letteratura scientifica moderna mostrano come i farmaci omeopatici hanno un effetto terapeutico superiore a quello del placebo e sono efficaci in numerose condizioni cliniche.
Inoltre questi dati sono confermati dall’esperienza clinica di migliaia di medici, in ogni parte del mondo.
Alla luce di tutto questo possiamo concludere che la medicina omeopatica rappresenta una notevole risorsa per la salute dell’umanità.
REFERENZE
1 – Organon Samuel Hahnemann edizione italiana a cura di Angelo Micozzi Edi Lombardo, Roma 2004
2 – Le Malattie Croniche Samuel Hahnemann edizione italiana a cura di Angelo Micozzi Edi Lombardo, Roma 2003
3- Popp F.A. – Deutungsversuche homöopathischer. Effekte aus moderner physikalischer. Sicht. Allg. Hom. Ztg. 223(46), 1978, 93.
4 - Popp F.A. – Some Elements of Homeopathy. British Homoeopathic Journal, 9, 1990. 161-166.
5 - Thermoluminescence of ultra-high dilutions of lithium chloride and sodium chloride (Physica A).
6 - Journal of Physics (Conference Series 306 (2011) 012007) “DNA, waves and water” condotto dal Premio Nobel per la Medicina Luc Montagnier e dal fisico Emilio Del Giudice.
7- E. Del Giudice, G. Preparata, G. Vitiello, Physical Review Letters, 29 agosto 1988
8 - Homeopathic Preparations of Quartz, Sulfur and Copper Sulfate Assessed by UV-Spectroscopy; Ursula Wolf1,2, Martin Wolf1,2, Peter Heusser1, Andre´ Thurneysen1 and Stephan Baumgartner1,2,3 eCAM Advance Access published May 27, 2009
9 - NMR water proton relaxation in unheated and heated ultrahigh aqueous dilutions of histamine: Evidence for an air-dependent supramolecular organization of water. Demangeat J-L (2009). Journal of Molecular Liquids, 144:32-39
10 - R.Arani, I. Bono, E. Del Giudice, G. Preparata, Int. J. Of Mod. Phys. (1995) 1813
11 - G. Preparata QED & Medicine – Proceedings meeting del 14.12.1999 Univ. Roma La Sapienza
12 - La mia verità sulla memoria dell’acqua, Jaques Benveniste
13 - Le evidenze scientifiche Dell’efficacia di Omeopatia-omotossicologia 4° ed. GUNA editore
14 - Infezioni croniche in Omeopatia 1993, Angelo Micozzi, Verduci editore, Roma.
15 - Metodologia Omeopatica 2005, Angelo Micozzi, Edi Lombardo ,Roma
16 - Le Artriti reattive, Marco Mancini, a cura del Nobile Collegio Omeopatico e della OTI
17 - Immunology and homeopathy. 2. Cells of the immune system and inflammation. Bellavite P, Conforti A, Pontarollo F, Ortolani R. - Evid Based Complement Alternat Med. 2006 Mar;3(1):13-24. Epub 2006 Feb 5.
18 - Immunology and homeopathy. 3. Experimental studies on animal models. Bellavite P, Ortolani R, Conforti A. Evid Based Complement Alternat Med. 2006 Jun;3(2):171-86. Epub 2006 May 2.
19 - K. Linde, N. Clausius, G. Ramirez, et al., "Are the Clinical Effects of Homeopathy Placebo Effects? A Meta-analysis of Placebo-Controlled Trials." Lancet, September 20, 1997, 350:834-843.
20 - Linde K, Melchart D. Randomized controlled trials of individualized omeopathy: a state-of-theart review. J Alter Complement Med 1998;4: 371-88:
21 - Cucherat M, Haugh MC, Gooch M, Soissel JP. Evidence of c1inical efficacy of homeopathy: a meta-analysis of c1inical trials. Eur J Clin Pharmacol 2000; 56: 27-33
22 - Homeopathic medical practice: Long-term results of a cohort study with 3981 patients.
23 - Caisse Nationale de l’Assurance Maladie des Travailleurs Salaris, 1996. 22 –
24 - La ricerca scientifica sui medicinali omeopatici; Paolo Bellavite e Anita Conforti; Anipro news 1 2002