Una volta durante la visita il medico ci chiedeva di tirar fuori la lingua come elemento per valutare lo stato generale di salute.Oggi questo non si vede più. Se siamo fortunati la nostra lingua viene ispezionata quando abbiamo un problema che la riguarda direttamente come una glossite o delle afte linguali. In realtà l’ispezione della lingua può dare degli indizi in particolare sulla salute del nostro apparato digerente.
In condizioni particolari la lingua infatti può presentarsi ricoperta da una patina biancastra non rimovibile con lo spazzolino spesso accompagnata da alitosi (lingua impaniata), può apparire infiammata ovvero arrossata ed edematosa, con le impronte dei denti sui bordi, può mostrare ipertrofia o atrofia delle papille (papille più o meno grosse del normale), eruzioni tipo papule o vescicole, olesioni ulcerative di tipo aftosico, placche più o meno estese biancastre (da candida
albicans ecc.), oppure con chiazze biancastre e altre infiammate (lingua a carta geografica o glossite migrante benigna), può apparire distrofica con mucosa danneggiata che si presenta con solchi e fessure (lingua scrotale o fissurata) può presentarsi persino di colorazione alterata ad esempio nera o altro colore.
Inoltre può essere dolente e presentare alterazione della percezione gustativa (ageusia).
In genere ci sentiamo dire che non si conoscono le cause di queste alterazioni in realtà la glossite può manifestarsi in diversecondizioni e patologie.
In prima analisi vanno considerare carenze vitaminiche in particolare di vitamina B12 (glossite di Hunter), di acido folico, ferro o zinco e pertanto bisogna pensare a carenze alimentari o sindromi da malassorbimento, la celiachia, la gastrite atrofica e l’nfezione da Helicobacter Pylori. L'infiammazione può essere determinata da patologie gastriche come il reflusso gastro-esofageo o epatiche (HBV o HCV) e altre infezioni da virus, batteri e funghi della cavità orale (es. herpes simplex, candidosi). Talvolta, l'irritazione della lingua è uno dei segni di xerostomia (secchezza orale) nella sindrome di Sjögren o nella sifilide terziaria. La glossite, inoltre, può manifestarsi nel contesto di malattie cutanee generalizzate come il lichen planus. Altri fattori comprendono l'abuso di alcol, fumo e antibiotici, allergia Alimentare, continuo attrito con denti scheggiati, protesi o capsule, ed apparecchi ortodontici. Reazioni allergiche a farmaci assunti per os (i maggiori responsabili sono gli ACE
inibitori, utilizzati per la cura dell'ipertensione),alimenti, dentifrici, collutori, plastiche o resine delle protesi.
Talvolta è possibile riscontrare una certa familiarità o predisposizione genetica: sono state infatti individuate associazioni con gli antigeni leucocitari umani HLA–DR5, HLA-DRW6 e HLA-Cw6. La terapia omeopatica come buona regola la imposteremo sulla scorta del quadro clinico sottostante di cui la glossite rappresenta solo una spia.
Ricordiamo ad esempio la Platina per la gastrite atrofica da Helicobacter pylori con carenza di vit. B12, la Silicea o il Borax per la celiachia, il Natrum muriaticum per la disbiosi da candida e l’ Herpes virus. Calcarea
carbonica,lycopodium e phosphorus per gastrite o reflusso gastro esofageao da Helicobacter P. Sepia in caso di HCV e calcarea carbonica per HBV. E ancora natrum carbonicum e nitricum acidum presentano nella loro patogenesi molti sintomi di glossite. Ricordiamoci sempre di valutare tutto il quadro clinico del paziente per essere indirizzati sul rimedio più appropriato!
(N.B. Questi dati hanno un puro scopo informativo e divulgativo, per la diagnosi e la cura rivolgetevi sempre al vostro omeopata di fiducia!)